lunedì 20 giugno 2011

La corrida

Quando si pensa alla Spagna non si può non ricordare la sua tradizione pluricentenaria in questa pratica della corrida o tauromachia, considerata non solo uno sport ma una vera e propria arte spagnola.

Originariamente la gara era una cerimonia ufficiale dei re, adottata come una celebrazione della sua incoronazione da bellimbusto.
Per moltissimi spagnoli la corrida è simbolo del coraggio, dell'onore e della mascolinità dei matadores. In Spagna esistono anche accademie volte all’educazione e all’apprendimento della pratica del matadores. I principali e più famosi scenari della corrida spagnola sono chiamate Plazas de toros (arene), le più famose sono le seguenti: La Maestranza (Siviglia), Las Ventas (Madrid, è la terza più grande al mondo, con 23.798 posti), Plaza de Toros Monumental di Pamplona, la Plaza de toro di Córdoba, quella di Valencia, quella di Granada, quella di Atocha (San Sebastián), La Malagueta (Málaga) e Las Arenas di Barcellona.
Nonostante il suo valore culturale nel paese, la corrida è un evento da molti considerato crudele e violento, visto che in quasi tutte le gare il toro muore. Nonostante le molte polemiche al riguardo la corrida è ancora praticata in Spagna, nel sud della Francia, in Portogallo, e in molti paesi dell’America Latina (Messico, Colombia, Perù, Venezuela, Ecuador, Costa Rica, Panama e Bolivia).
Nelle isole Canarie con la Legge 8 / 1991 del 30 aprile si sancì la difesa degli animali domestici, e da allora non è stata più tenuta alcuna corrida nelle isole Canarie. Nel 2005 in Catalogna, 453.000 firmatari da tutto il mondo invitarono nel 2005 il parlamento regionale a eliminare le corride in questa comunità. Solo in Catalogna sono state raccolte 250.000 firme in sei mesi. Secondo un sondaggio pubblicato nel 2007 sul quotidiano El Mundo il 58% degli spagnoli ritiene che le corride dovrebbero essere vietate, un 33 % avrebbe proibito immediatamente le corride, e un 9% si ritenne indeciso.

Il 28 luglio 2010, il Parlamento della Catalogna ha approvato un bando per l’abolizione delle corride in Catalogna, con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astensioni.