Quando si pensa alla Spagna non si può non ricordare la sua tradizione pluricentenaria in questa pratica della corrida o tauromachia, considerata non solo uno sport ma una vera e propria arte spagnola.
Originariamente la gara era una cerimonia ufficiale dei re, adottata come una celebrazione della sua incoronazione da bellimbusto.
Per moltissimi spagnoli la corrida è simbolo del coraggio, dell'onore e della mascolinità dei matadores. In Spagna esistono anche accademie volte all’educazione e all’apprendimento della pratica del matadores. I principali e più famosi scenari della corrida spagnola sono chiamate Plazas de toros (arene), le più famose sono le seguenti: La Maestranza (Siviglia), Las Ventas (Madrid, è la terza più grande al mondo, con 23.798 posti), Plaza de Toros Monumental di Pamplona, la Plaza de toro di Córdoba, quella di Valencia, quella di Granada, quella di Atocha (San Sebastián), La Malagueta (Málaga) e Las Arenas di Barcellona.
Nonostante il suo valore culturale nel paese, la corrida è un evento da molti considerato crudele e violento, visto che in quasi tutte le gare il toro muore. Nonostante le molte polemiche al riguardo la corrida è ancora praticata in Spagna, nel sud della Francia, in Portogallo, e in molti paesi dell’America Latina (Messico, Colombia, Perù, Venezuela, Ecuador, Costa Rica, Panama e Bolivia).
Nelle isole Canarie con la Legge 8 / 1991 del 30 aprile si sancì la difesa degli animali domestici, e da allora non è stata più tenuta alcuna corrida nelle isole Canarie. Nel 2005 in Catalogna, 453.000 firmatari da tutto il mondo invitarono nel 2005 il parlamento regionale a eliminare le corride in questa comunità. Solo in Catalogna sono state raccolte 250.000 firme in sei mesi. Secondo un sondaggio pubblicato nel 2007 sul quotidiano El Mundo il 58% degli spagnoli ritiene che le corride dovrebbero essere vietate, un 33 % avrebbe proibito immediatamente le corride, e un 9% si ritenne indeciso.
Il 28 luglio 2010, il Parlamento della Catalogna ha approvato un bando per l’abolizione delle corride in Catalogna, con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astensioni.
lunedì 20 giugno 2011
Fuerteventura
Fuerteventura fa parte dell’arcipelago delle isole Canarie. Si tratta di sette bellissime isole, che rappresentano da anni il sogno di migliaia di turisti che ogni anno si rifugiano tra le loro incontaminate bellezze, in cerca di riposo e totale distacco dai ritmi frenetici della vita quotidiana.
Fuerteventura, è una di queste sette isole che si trovano nel mezzo dell’oceano Atlantico, in direzione nord-ovest della costa Africana. Quest’isola presenta le spiagge più belle di tutto l’intero arcipelago, caratterizzate sia dalla sabbia bianca, ma anche da particolari litorali sabbiosi neri. La famosa sabbia di origine vulcanica.
Il clima si mantiene abbastanza mite durante tutto l’anno, non scende mai sotto i 18 gradi in inverno e raggiunge i 25 gradi massimo durante l’estate. La posizione geografica favorisce, infatti, queste temperature piacevoli e ideali per le vacanze. I turisti a essere maggiormente attratti sono gli amanti del surf, infatti, le coste presentano quasi costantemente la presenza del vento, ideale per gli amanti e si esibizionisti di questo speciale sport.
Le innumerevoli distese di spiagge che si distendono per diversi chilometri lungo le coste, offrono anche altri sport acquatici, da poter praticare in tutta tranquillità. Questa di fatti, oltre a essere la seconda isola delle Canarie geograficamente parlando dopo Tenerife, presenta anche le più lunghe distese si spiaggia di tutto l’intero arcipelago.
Inoltre ciò che invita anche una grande affluenza di turismo ogni estate, sono i prezzi che nell’arco degli anni si sono mantenuti costanti, e che non presentano cifre particolarmente onerose, e che inoltre non hanno presentato forti rincari dovuti alla crisi. E’ facile trovare tramite le agenzie specializzate, ma anche siti internet seri, dei pacchetti vacanze ideali e convenienti anche per tutta la famiglia.
L’attività principale è data sicuramente dall’industria del turismo, ma anche l’agricoltura regala all’isola una buona fonte produttiva. Girando per l’isola si possono gustare molti frutti che siamo abituati a conoscere perché importanti sui nostri banchi di frutta e verdura. Oggi scopriamo da dove provengono alcuni di questi frutti come la papaya, il mango e l’avocado, frutti esotici, dai sapori particolari e caratteristici. Inoltre sono importanti anche altre produzioni, come quella dell’aloe vera, che è diventata molto diffusa negli ultimi anni, come base per rimedi naturali. L’aloe vera, infatti, era utilizzata dalle popolazioni antiche, in quanto era in grado di contrastare l’azione batterica e le infezioni, funzione che gli viene riconosciuta tutt’oggi. Inoltre anche nella cosmetica ha riscosso un grande successo, poiché è stata inserita in numerose creme di bellezza per il viso e per il corpo.
Sull’isola presso Puerto del Rosario si trova non solo l’aeroporto che la mette in comunicazione con il mondo, ma anche un vasto porto, dove una regolare attività di traghetti mettono in contatto l’isola Fuerteventura con le altre isole vicine come Las Palmas De Gran Canaria.
Sull’isola sono presenti numerosi alberghi e ristornati che la rendono preziosa e importante dal punto di vista attrattivo del turismo, oltre ad avere le straordinarie visioni della natura e dello splendido mare cristallino.
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